CORSO DILINGUA ITALIANA

Dal PTOF 2023/2026


I Corsi di lingua sono presenti nell’ampio territorio della Circoscrizione Consolare di Charleroi, piuttosto variegato sotto vari punti di vista, ogni insegnante ne affronta individualmente le peculiarità, tenendo conto delle indicazioni didattiche generali e della programmazione didattica comune.


Pur facendo riferimento agli obiettivi generali e alla programmazione per livelli e abilità, ogni insegnante ha il compito di adattare le proposte didattiche alla tipologia del corso la cui utenza è molto differenziata per età, competenza linguistico-strumentale, motivazione. I Corsi di lingua sono organizzati per classi e più spesso per gruppi di livello che, nel corso degli anni, subiscono variazioni. Le abilità che si intendono perseguire (ma ciascuna classe/gruppo adotterà approfondimenti e aggiornamenti) sono le seguenti:

  • sapersi presentare
  • conoscere le prime formule di cortesia in forma orale;
  • conoscere numeri, colori, giorni della settimana, stagioni e mesi
  • conoscere in situazione il lessico del corpo umano
  • conoscere in situazione il lessico della scuola (aula e materiali)
  • saper esprimere bisogni, desideri, preferenze;

Premessa
Nel contesto della nostra Circoscrizione, l’apprendimento della lingua italiana come lingua seconda, si pone quale strumento per l’acquisizione del sapere e per l’esplorazione culturale, nonché quale mezzo di comunicazione per il mantenimento dei legami col paese d’origine. L’analisi iniziale della situazione evidenzia che la maggior parte dei corsi è rivolta a gruppi pluriclasse di espressione francofona, che apprendono ormai l’italiano come lingua straniera. Questo tipo di utenza, insieme ad altri fattori, rende disomogenee le condizioni di partenza del lavoro didattico, sia dal punto di vista del docente che da quello del discente. Si rende dunque necessario attivare delle strategie didattiche e metodologiche specifiche per queste realtà e utili a ridurre le criticità dei corsi stessi. I corsi di lingua e cultura italiana di questo territorio sono destinati ai bambini della Scuola Primaria e ai ragazzi della Secondaria. Tuttavia, in presenza di un progetto pedagogico-didattico propedeutico all’insegnamento dell’italiano, nella prima classe del ciclo primario, la direzione scolastica può autorizzare l’attivazione di corsi anche per bambini dell’ultimo anno della scuola per l’infanzia, compatibilmente con le risorse disponibili. Considerato che l’apprendimento infantile è per sua natura globale, tale cioè da coinvolgere tutti i piani della personalità (fisico, cognitivo, affettivo e sociale) e tutte le modalità di accostamento alla realtà (approccio multisensoriale), le attività proposte porranno il bambino al centro del processo di apprendimento e lo incoraggeranno costantemente ad una partecipazione attiva. Si tratterà pertanto di attuare una metodologia che consenta al bambino di imparare attraverso scoperte ed esperienze, alimentando un continuo senso di conquista.

Finalità
In conformità con il Dlgs 64/2017 e della Circ. 13/2000, i docenti organizzano e realizzano corsi di lingua e cultura italiana destinati a bambini della fascia dell’obbligo scolastico al fine di:

  • favorire il mantenimento dell’identità culturale italiana dei cittadini di origine italiana;
  • favorire il legame con la cultura e la lingua italiana per i bambini discendenti da famiglie di origine italiana;
  • promuovere e attivare processi di potenziamento linguistico e culturale funzionali all’integrazione, nel contesto scolastico e sociale belga, di alunni italiani neoarrivati;
  • promuovere e attivare processi di riscoperta e appropriazione della lingua italiana sia per un ritorno alle radici linguistiche sia in un’ottica interculturale e multiculturale;
  • contribuire, attraverso l’insegnamento–apprendimento della lingua e della cultura italiana, all’educazione/formazione del cittadino europeo.

Attività e Strumenti
Il ventaglio delle attività proposte comprende:

  • ripetizioni corali ed individuali;
  • attività orali con il supporto di immagini per sostituire la scrittura, per stimolare la produzione, per controllare la comprensione;
  • drammatizzazioni, per creare attraverso l’uso di elementi comunicativi verbali e non, situazioni in cui simulare la necessità di esprimersi in lingua italiana;
  • filastrocche per aiutare attraverso il ritmo, la rima e l’assonanza, l’acquisizione del lessico e delle strutture e per favorire una corretta impostazione fonetica;
  • canti, per la memorizzazione di vocaboli e strutture con l’aiuto di un supporto ritmico e melodico;
  • attività di ascolto e di discriminazione orale con l’ausilio di supporti multimediali;
  • elaborati grafici;
  • schede e attività di lettura, di comprensione e di produzione scritta;
  • giochi e/o attività varie per l’utilizzo ed il rinforzo di:
    • vocabolario;
    • strutture
    • numeri;
    • scansione letterale;
    • abilità di ascolto, lettura, di produzione orale e scritta.

Metodologia
Poiché l’obiettivo principale da conseguire è quello di far vivere ai bambini un’esperienza divertente di apprendimento della lingua italiana, si utilizzerà prevalentemente l’approccio funzionale-comunicativo, privilegiando il gioco linguisticamente formativo, comune denominatore di ogni attività di apprendimento. Il punto di partenza per la progettazione e costruzione delle unità didattiche è un insieme di categorie concettuali ricche di significati e operanti sia sul piano semantico-grammaticale, sia a livello della funzione comunicativa della lingua. Le molteplici attività si svolgeranno attorno ad un argomento di carattere generale che funzioni come grande contenitore. In questo modo ogni unità didattica avrà un filo conduttore e sarà l’occasione di un processo ciclico con espansione a spirale: il materiale linguistico sarà ripreso e reimpiegato in contesti diversi, attraverso proposte il più possibile interessanti e soprattutto stimolanti.

Fasi
La progettazione del lavoro si articolerà in tre fasi distinte, ma integrate:

  • fase introduttiva: presentazione della nuova funzione comunicativa e del materiale linguistico e
  • ripetizione in una situazione di comunicazione da parte degli alunni;
  • fase di rinforzo: consolidamento, sviluppo, rinforzo attraverso molteplici proposte di attività;
  • fase regolativa: proposta di attività di controllo, valutazione e correzione, non sommativa e finale, ma formativa ed in itinere, in un’ottica che privilegia e dà enfasi al positivo, all’impegno e al successo.

Argomenti e contenuti
1. Saluti
2. Oggetti scolastici
3. Numeri
4. Giorni, mesi e stagioni
5. Colori
6. Famiglia
7. Case e arredamento
8. Parti del corpo
9. Abiti
10 Sport
11. Giocattoli/Giochi
12. Animali
13. Città
14. Negozi
15. Mezzi di trasporto
16. Alimenti
17. Pasti
18. Hobbies
19. Ricorrenze e festività
20. Inquadramento storico-geografico e socio-politico

Verifica
L’attività di verifica e di valutazione degli obiettivi perseguiti riguarderà le quattro abilità linguistiche fondamentali, con particolare attenzione alla comprensione e alla produzione orale. Si prevedono verifiche in itinere, per misurare gli esiti sul piano degli apprendimenti, in relazione alle unità di lavoro programmate, con conseguenti interventi di rinforzo qualora si riscontrassero lacune o difficoltà. Le capacità complessive degli alunni saranno valutate con prove conclusive al termine dei due quadrimestri. Tali verifiche verranno effettuate mediante esercitazioni varie, riguardanti le diverse attività condotte all’interno delle classi e costituiranno uno strumento di valutazione per:

• riscontrare eventuali difficoltà degli alunni;
• controllare la produzione individuale e/o collettiva;
• apportare eventuali varianti e/o modifiche.

La programmazione dettagliata dei corsi di Lingua e Cultura italiana è annuale. Ciascun insegnante adegua il Piano dell’offerta formativa alla specifica realtà scolastica in cui opera e al gruppo di alunni a cui è destinato il corso; elabora un piano annuale delle attività didattiche che sarà inserito nei registri personali del docente.

Dalla programmazione annuale della Scuola primaria:
FINALITA’ EDUCATIVE
L’apprendimento di una nuova lingua contribuisce a sviluppare la personalità dell’alunno, in quanto investe la sfera cognitiva, espressiva ed affettiva.
Potenzia le capacità logiche, stimola i processi mentali, favorisce la comunicazione e facilita il rapporto con il mondo esterno. Questo si traduce nell’accettazione e rispetto dell’altro, nello spirito di una convivenza civile in una realtà interculturale.


ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA
Quasi tutti i corsi presentano livelli disomogenei per età con competenze che vanno da una “non” conoscenza della lingua italiana ad una certa padronanza della stessa.
Essendo diversi i prerequisiti per ogni alunno, il lavoro procederà in modo diversificato mantenendo comunque omogeneità di contenuti.


METODOLOGIA
L’approccio metodologico sarà di tipo ludico-comunicativo che stimoli la curiosità e le capacità. Si cercherà di creare un clima sereno dove il bambino possa sentirsi sereno nell’apprendere anche dall’errore. L’insegnante madre-lingua utilizzerà il più possibile la lingua italiana. Saranno privilegiate la lingua orale e le attività ludico-manipolative.
Si farà quindi uso di diverse tecniche: canti e balli che stimolino la curiosità e le capacità immaginative dei bambini, giochi di vario genere, drammatizzazione e narrazione di storie coinvolgenti…

VERIFICA E VALUTAZIONE
Vengono effettuate in itinere osservazioni sistematiche.